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Pianificare la sauna in abbinamento alla piscina

Sauna e piscina insieme creano una vera e propria area wellness. Nel lungo periodo, però, la combinazione funziona solo con una pianificazione accurata dei percorsi, della ventilazione, dell’impianto elettrico, dei tempi di riscaldamento e degli impianti tecnici – e queste scelte vengono definite già nella fase della planimetria.

Disegno schematico in arrivo
Planimetria schematica: percorso dalla sauna attraverso la vasca di raffreddamento fino alla zona relax e alla piscina.

Pianificare l’area wellness come un insieme unico – percorsi e planimetria

Sauna e piscina sviluppano il loro effetto solo se combinate tra loro. Il classico percorso wellness segue uno schema fisso: riscaldamento in sauna, rapido raffreddamento nella vasca fredda o sotto la doccia a getto, riposo e infine nuoto in piscina. È proprio questa sequenza a dover guidare la progettazione della planimetria.

Disponete le aree in modo che i percorsi siano brevi, antiscivolo e adatti a essere percorsi a piedi nudi. Si è dimostrata efficace la seguente sequenza:

  • Zona fredda vicino alla sauna: la vasca di raffreddamento o la doccia fredda si trovano subito accanto alla porta della sauna, in modo che lo stimolo del raffreddamento sia raggiungibile senza lunghi percorsi.
  • Zona relax lontana dall’umidità: lettini e posti a sedere al di fuori della zona di spruzzo diretta, idealmente con vista sulla piscina.
  • La piscina come tappa finale: l’accesso alla vasca conclude il percorso, senza che i tragitti bagnati e asciutti si incrocino.

Progettate tutte le superfici calpestabili a piedi nudi con una leggera pendenza verso uno scarico a pavimento e separatele dalle superfici percorse con scarpe da strada. Anche il verso di apertura delle porte, gli assi visivi e la posizione di spogliatoio e doccia devono essere definiti già nella planimetria – modifiche successive sono difficilmente realizzabili in un’area wellness già completata.

Ventilazione e protezione dall’umidità

Un ambiente wellness combinato sopporta un doppio carico di umidità: la superficie d’acqua della piscina evapora costantemente, e ogni infusione in sauna rilascia ulteriore vapore acqueo. Senza una deumidificazione efficace si rischiano condensa sugli elementi costruttivi freddi, muffa e, a lungo termine, danni strutturali.

Sono soprattutto tre i punti importanti:

  • Ventilazione controllata in mandata e ripresa: un impianto di ventilazione o deumidificazione meccanica mantiene l’umidità relativa nell’intervallo desiderato e smaltisce i picchi di umidità dopo l’infusione.
  • Fisica delle costruzioni ben progettata: una barriera al vapore, superfici sufficientemente calde e l’eliminazione dei ponti termici impediscono all’umidità di penetrare nella struttura.
  • Ventilazione propria della cabina: la cabina sauna necessita di aperture di mandata e ripresa dell’aria oltre a un’asciugatura successiva dopo l’uso.

Poiché la fisica delle costruzioni negli ambienti interni chiusi è complessa e gli errori diventano costosi, dovreste concordare la pianificazione dell’umidità e della ventilazione con un progettista specializzato. Per una copertura per piscina o un giardino d’inverno valgono condizioni al contorno diverse rispetto a un ambiente interno in muratura massiccia.

Pianificare correttamente l’allacciamento elettrico

La stufa per sauna è un’utenza ad alto assorbimento. Le stufe più grandi vengono generalmente alimentate con corrente trifase (400 V) tramite un proprio circuito dedicato e protetto; solo le stufe piccole funzionano con corrente monofase. La linea di alimentazione, la protezione e la posizione del quadro di comando della stufa devono essere definite per tempo, in modo che tubi vuoti e percorsi dei cavi vengano considerati già nel grezzo.

Nell’area piscina e nelle zone umide valgono requisiti di protezione supplementari: zone di protezione definite intorno alla vasca, equipotenzializzazione di tutte le parti conduttive, protezione differenziale (RCD) e bassissima tensione di sicurezza per i faretti subacquei. Per le saune e per le piscine esistono sezioni specifiche delle relative norme tedesche sugli impianti elettrici (tra cui la VDE 0100-703 per le saune e la VDE 0100-702 per le piscine).

L’impianto elettrico, l’equipotenzializzazione e l’allacciamento della stufa per sauna devono essere affidati senza eccezioni a un’impresa elettrica specializzata. In qualità di committenti potete pianificare in anticipo i percorsi delle linee, ma non eseguite i lavori da soli – è una questione di sicurezza e di responsabilità.

Tempi di riscaldamento e gestione coordinata

La sauna e il riscaldamento della piscina lavorano con tempi di preparazione molto diversi. Chi utilizza entrambi insieme dovrebbe conoscere i tempi di riscaldamento e coordinarli tramite un programmatore orario.

Sistema Tempo di disponibilità (valore indicativo)
Sauna finlandese circa 30–45 minuti di preriscaldamento
Bio-sauna/sauna combinata (temperatura più bassa) generalmente un po’ più breve, a seconda della temperatura target
Cabina a infrarossi utilizzabile entro pochi minuti
Piscina con pompa di calore da ore a giorni per raggiungere la temperatura target

Mentre la sauna è pronta in meno di un’ora, la pompa di calore della piscina richiede molto più tempo, a seconda del volume d’acqua e della copertura. Una copertura per piscina riduce sensibilmente il tempo di riscaldamento e diminuisce le perdite di calore. Con un controllo comune dotato di timer, l’avvio della sauna e il funzionamento della piscina possono essere programmati in modo che l’area wellness sia completamente pronta all’uso nel momento desiderato.

Concentrare gli impianti in un locale tecnico comune

Dal punto di vista tecnico, una vasca di raffreddamento è una piccola piscina: necessita di ricircolo, filtrazione e trattamento dell’acqua. Poiché l’acqua viene cambiata spesso e utilizzata calda, è importante un trattamento affidabile. Le vasche di raffreddamento piccole possono funzionare con una propria pompa filtro compatta oppure, con un’idraulica adatta, essere integrate nell’impianto piscina esistente.

Per la tubazione di una vasca di raffreddamento è generalmente sufficiente una condotta in d50 (DN40); vasche più grandi o linee condivise possono richiedere d63 (DN50). Nel locale tecnico dovreste prevedere:

  • Spazio e accessibilità: filtro, pompa ed eventuale impianto di riscaldamento per piscina e vasca di raffreddamento necessitano di spazio sufficiente per la manutenzione.
  • Drenaggio: scarico a pavimento e pozzetto di raccolta per l’acqua di controlavaggio e per eventuali perdite.
  • Comandi separati: il comando della sauna resta indipendente dalla parte piscina, anche se entrambi si trovano nello stesso locale.

In questo modo si crea un’area tecnica centrale che mantiene brevi i percorsi e le tubazioni – senza rinunciare alla separazione, rilevante ai fini della sicurezza, tra l’impianto elettrico della sauna e quello della piscina.

Distinta materiali dell’articolo

Esempio – verificare con un tecnico specializzato. Componenti e quantità variano in base alla situazione di installazione; le dimensioni qui indicate sono a titolo esemplificativo.

Componente Dimensione Cod. art. N. KLN Quantità
Stufa per sauna con comando – – – Potenza e tipo di corrente (generalmente trifase 400 V) determinano la linea di alimentazione e la protezione; allacciamento a cura di un’impresa elettrica specializzata.
Vasca di raffreddamento / vasca ad acqua fredda – – – Richiede ricircolo e filtrazione propri o integrati, come una piccola piscina.
Unità di ventilazione/deumidificazione – – – Mantiene l’umidità dell’aria nell’ambiente wellness combinato nell’intervallo desiderato e previene danni strutturali.

Domande frequenti

La vasca di raffreddamento necessita di un proprio trattamento dell’acqua?

Sì, una vasca di raffreddamento funziona come una piccola piscina e necessita di ricircolo, filtrazione e trattamento dell’acqua. Le vasche piccole possono funzionare con una propria pompa filtro oppure, con un’idraulica adatta, essere integrate nell’impianto della piscina.

La pompa di calore della piscina può riscaldare anche la sauna?

No. La sauna viene riscaldata tramite una propria stufa, che lavora con temperature dell’aria molto elevate e tempi di riscaldamento brevi. Il riscaldamento della piscina e la stufa per sauna sono sistemi separati con tempi di preparazione diversi.

Come posso prevenire la formazione di muffa nell’ambiente wellness combinato?

Sono decisivi una deumidificazione controllata, una fisica delle costruzioni corretta senza ponti termici e l’asciugatura successiva della cabina sauna. A causa del doppio carico di umidità dovuto a piscina e infusione, la pianificazione della ventilazione dovrebbe essere effettuata insieme a un progettista specializzato.

La stufa per sauna deve essere allacciata da un elettricista?

Sì. L’allacciamento della stufa, così come l’equipotenzializzazione e la protezione differenziale nella zona umida, spettano senza eccezioni a un’impresa elettrica specializzata. In qualità di committenti pianificate soltanto in anticipo i percorsi delle linee.

Quanto dovrebbe essere vicina la vasca di raffreddamento alla sauna?

Il più vicino possibile, in modo che lo stimolo del raffreddamento sia raggiungibile senza lunghi percorsi. La posizione ideale è subito accanto alla porta della sauna, con pavimento antiscivolo e pendenza verso lo scarico.

Questa guida fornisce un orientamento tecnico generale e non sostituisce una progettazione professionale. I lavori rilevanti per la sicurezza, l’impianto elettrico e le autorizzazioni devono essere affidati a imprese specializzate qualificate.

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